Una pillola che dà il ritmo

Con la terapia sostitutiva si assumono per via orale gli ormoni che la tiroide non produce più. Trovare il dosaggio giusto non è facile e l’equilibrio raggiunto può alterarsi facilmente.

La terapia della tiroidite consiste nell’assunzione di un ormone sintetico per via orale. Va preso la mattina a digiuno circa mezz'ora prima di colazione.
Nel caso di ipotiroidismo (ridotta funzionalità della tiroide) si tratta di una terapia sostitutiva: si assume la forma sintetica dell’ormone tiroideo che la ghiandola non produce più.
Nel caso di ipertiroidismo la terapia avrà lo scopo di inibire la produzione di ormoni.
In alcuni casi, dopo un certo periodo, la tiroide riprende a funzionare correttamente da sola e la terapia più essere sospesa ma con cautela ed effettuando periodici esami del sangue alle scadenze previste.

Attenzione ai noduli

I noduli possono essere benigni o maligni. Anche in età pediatrica e adolescenziale le persone con tiroidite devono periodicamente controllare la tiroide.
«La sola ecografia spesso non è sufficiente: meglio effettuare una eco-color doppler che consente, in alcuni casi, di evitare l'ago aspirato, cioè l'asportazione di un frammento del nodulo per studiarlo», ricorda il Professor Giuseppe Chiumello che ha presieduto le Società Italiana ed Europea di Endocrinologia Pediatrica.